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26/01/2015
CENTENARIO DELLA NASCITA DELLA B. MARIA GABRIELLA SAGHEDDU - 5


Pellegrinaggio a Grottaferrata della Beata Maria Gabriella.

Da tempo la parrocchia di S Giuseppe a Grottaferrata, che ha la chiesa adiacente a quello che fu il nostro monastero chiedeva di poter avere un pellegrinaggio delle spoglie della Beata. Quest’anno in occasione del centenario la richiesta si è fatta più pressante e decisa ed è sembrato impossibile dire di no ancora una volta. E così dopo le pratiche burocratiche, la preparazione spirituale e l’organizzazione pratica del viaggio, una delegazione di Grottaferrata e due sorelle della nostra comunità sono partite con le spoglie della Beata verso le 11,30 del 24 gennaio dirette a Grottaferrata. Il programma stabiliva una prima sosta all’Abbazia di S. Nilo, una processione fino alla parrocchia di S. Giuseppe a Squarciarelli e lì varie celebrazioni durante tutta la giornata della domenica e infine il rientro lunedì 26 gennaio a Vitorchiano. Tutto si è svolto come da programma, ma con la ricchezza e gli imprevisti che la vita aggiunge.

Primo imprevisto fu l’impossibilità ad aprire l’urna. Era in arrivo l’auto che doveva trasportarla, e il parroco di Grottaferrata. La suspence non è stata da poco. Conoscendo la riservatezza della Beata Maria Gabriella si è pensato ad un dictat della Beata sul pellegrinaggio, ma poi tenendo a mente anche la Sua obbedienza abbiamo messo i piedi per terra e la mente sulla via della logica e così Md. Letizia ha chiamato Andrea, il fabbro, che in men che non si dica ha diagnosticato una rottura del chiavistello e lo ha sistemato in tempo per arrivare all’appuntamento a Grottaferrata per le 15.

La processione è iniziata da Vitorchiano con l’auto dell’urna, seguita dalla nostra auto, l’auto di Federico (il nostro operaio) che è stato il nostro angelo in tutto lo svolgersi delle operazioni, infine l’auto del parroco di San Giuseppe, Don Pier Guido, che è voluto venire a fare un atto di accoglienza e di onore alle spoglie della Beata.

Giornata di sole e viaggio gioioso. Una certezza che gli angeli e i santi ci accompagnavano ci veniva anche dal pensiero che erano passati esattamente 40 anni da quel 25 gennaio 1975 in cui le salme delle sorelle di Grottaferrata vennero portate a Vitorchiano, mentre le spoglie di sr. Maria Gabriella arrivarono il 12 aprile dello stesso anno. Sembrava la circostanza giusta per questo pellegrinaggio.

Prima di arrivare alla fastosa Abbazia greco-cattolica di S. Nilo c’è stata una sosta alla Parrocchia di Don Claudio Cirulli, l’organizzatore principale del pellegrinaggio. L’accoglienza è avvenuta con un concerto di campane a festa che ha messo in moto tutta la città.

Dopo un’altra breve sosta alla parrocchia del S. Cuore in cui le nostre due sorelle hanno presentato ai ragazzi del catechismo la Beata Maria Gabriella, si riparte, diretti all’Abbazia di S. Nilo. È un’Abbazia di monaci basiliani, fondata da S. Nilo nel 1004. Attualmente ci sono sette monaci e l’Egumeno è l’abate emerito di Chevetogne, Dom Michel Van Parys.

Celebrazione di Vespro e Compieta con il rito greco-cattolico e l’Egumeno ha fatto un’omelia centrata sull’ecumenismo spirituale della Beata Maria Gabriella. Subito dopo è iniziata la processione solenne presieduta dal Vescovo di Frascati, Mons Raffaello Martinelli, in direzione Squarciarelli.

Dalle foto si capisce quanto è stato sentito questo momento, impegnativo con i due chilometri e forse più di percorso attraverso le vie del paese, sotto la custodia di tutto il corpo dei Vigili urbani.

Arrivati alla Parrocchia di S. Giuseppe c’è stata una paraliturgia a chiusura della settimana di preghiere per l’Unità dei Cristiani e di seguito la S. Messa presieduta dal Vescovo.

L’urna è rimasta aperta per la venerazione fino a mezzanotte.

La domenica è iniziata con le Lodi con tutte le religiose di Grottaferrata, poi una Messa dei bambini, poi la Messa dei giovani alle 11,30, poi l’esposizione dell’urna per le tante persone che entravano a pregare, e in ogni momento della giornata c’era un flusso costante. Anche il superiore dell’Abbazia Trappista di Frattocchie, Dom Josè, e un suo monaco sono venuti per venerare le spoglie della Beata.

Il bello di questi appuntamenti per le Messe a S. Giuseppe era che tutte le parrocchie di Grottaferrata erano riunite, bambini, giovani poi gli adulti in una concelebrazione dei parroci della città. È stato un modo, particolarmente significativo e attuale, di sottolineare l’unità.

Per capire il lavoro fatto dalla parrocchia e l’interesse per la Beata Gabriella e per la Trappa vedrete alcune foto del Presepe che hanno fatto ricostruendo in tutti i particolari il monastero di Grottaferrata.

Alla Messa delle 18,30 presieduta dal Vescovo era presente anche un bel gruppo di Focolarini con Maria Voce, che abbiamo ritrovato anche alla Messa delle 7,30 la mattina seguente.

Il 27 gennaio nella Diocesi di Frascati si aprirà il processo diocesano in vista della canonizzazione di Chiara Lubich, e la presenza della Beata Maria Gabriella ha significato per loro un’occasione di preghiera e di domanda di intercessione. Forti legami infatti si erano sviluppati tra Md. Pia Gullini, la badessa di Grottaferrata, suscitatrice della vocazione ecumenica della comunità e di quella di sr. M. Gabriella, e i fondatori del Movimento dei Focolari.

Nella solennità dei Fondatori di Cîteaux è avvenuto il rientro a casa, grate per la benedizione che è venuta da questo pellegrinaggio.


 





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