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02/05/2014
CENTENARIO DELLA NASCITA DELLA B. MARIA GABRIELLA SAGHEDDU - 3


Oggi, abbiamo celebrato la nostra beata Maria Gabriella che non avevamo potuto festeggiare il 22 aprile (festa liturgica) essendo nell’ottava di Pasqua.

Abbiamo rivolto un invito ai nostri monasteri presenti in Italia per vivere in comunione un giorno di festa e per fare con loro un pellegrinaggio alla tomba della nostra sorella beata.

Abbiamo avuto la gioia di avere con noi alcune sorelle di Valserena con la loro badessa Md. Monica. Abbiamo così anche potuto salutare sr. Letizia che era con loro e che il 4 giugno partirà per la Siria andando a raggiungere la piccola comunità presente in quella tormentata terra. Commovente la testimonianza di fede che ci ha offerto mentre ci parlava dei motivi che l’hanno spinta a questo gesto di offerta e di adesione ad una realtà ancora tanto pericolosa, gesto che nasce da una gratitudine verso la misericordia di Dio ricevuta a piene mani nella sua vita e nella vita della comunità di Valserena.

Anche la piccola comunità della nostra Casa Generalizia si è resa presente nelle persone di Dom Santiago, Dom David, Md. Danièle e Sr. Eleonor.

Da Boschi sono arrivati Dom Lino e fra Eugenio e siamo loro grate per aver voluto essere con noi, accanto alla nostra Beata, nonostante la lontananza e le parecchie ore di viaggio che hanno dovuto affrontare.

Erano presenti anche il superiore di Frattocchie, Dom Josè, che ha presieduto la celebrazione, e fra Michele.

Dalla comunità di Tre Fontane sono venuti il padre maestro un novizio e un postulante.

Abbiamo avuto anche la gioia di riabbracciare Md. Luciana, superiora della comunità cistercense di Cortona, accompagnata da altri tre membri della sua comunità.

Oltre a questi graditi e carissimi fratelli e sorelle ospiti abbiamo avuto anche la gioia di avere con noi Md. Cecilia di Hinojo (Argentina) e per un periodo più lungo sr. Rahayu e sr. Scholastica di Gedono (Indonesia), sr. Chiara di Humocaro (Venezuela) e sr. Paola di Mvanda (Congo).

Il coro monastico era variopinto e al completo ed è stata una bella esperienza di comunione attorno alla nostra amata Maria Gabriella.

Alla santa Messa che ha aperto la giornata festiva è seguita la processione accompagnata dal canto delle litanie della beata M. Gabriella verso la cappella dove è custodita l’urna. Qui, un po’ pigiati, dato il numero, ma ancor più un corpo solo dopo aver ricevuto ciascuno il Corpo di Cristo, abbiamo cantato un’antifona, un salmo e al termine la commovente Ave Maria sarda (Deus ti salvet) che Maria Gabriella cantava fin dalla sua infanzia.

Dopo un intervallo abbiamo condiviso un pranzo festivo accogliendo tutti nel refettorio monastico, approfittando anche di questo momento per uno scambio amichevole.

Dopo nona ci siamo radunati tutti nella sala capitolare per ascoltare alcune testimonianze sulla beata M. Gabriella offerte da md. Monica di Valserena, Md. Cecilia di Hinojo, Dom Lino di Boschi, Md. Luciana di Cortona e sr. Letizia di Valserena.

Ringraziamo tutti questi nostri padri, madri, fratelli e sorelle che, con la loro presenza e amicizia, hanno reso ancor più gioiosa e ricca di contenuti profondi questa festa.


 





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